I limiti di legge

Limiti di riferimento di qualità dell’aria

I limiti di legge, fissati per proteggere la salute umana, sono raramente rispettati. Torino, con i suoi 118 sforamenti dei limite di legge del PM10 nel 2017 (contro i 35 ammessi), è la città italiana con la peggiore qualità dell’aria: il PM 2.5 ha un valore medio annuo di 33 mg/m3 (valore ammesso: 25), il biossido di azoto ha un valore superiore ai limiti nella zona centrale della città (stazione Consolata); i valori limite dell’ozono sono superati in tutte le stazioni dell’area torinese (vedi “Uno sguardo all’aria”, ARPA, Anteprima 2017).

Limiti di riferimento di qualità dell'aria dell'UE (D.Lgs.155/2010)

Limiti di riferimento di qualità dell’aria – D.Lgs.155/2010 che attua la direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo (ARPAT Argenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana)