Azioni & Esiti

Una sintesi finale del progetto ‘cheARIArespiro95’ e dei suoi esiti


Sfide da affrontare e obiettivi da raggiungere

Le condizioni ambientali di Torino sono serie e difficili da migliorare: l’inquinamento dell’aria vede la città ai primi posti nella graduatoria nazionale ed europea. Torino ha un tasso di motorizzazione molto elevato (650 auto/1000 abitanti), un tasso di mobilità ciclo/pedonale basso e un sistema di trasporto pubblico scadente se confrontato con le altre metropoli europee di pari dimensioni.

Gli studi epidemiologici hanno dimostrato in modo inequivocabile che l’inquinamento dell’aria è causa di malattie e di morte precoce, avendo un impatto sui sistemi respiratorio, cardiovascolare, riproduttivo, del sistema nervoso centrale, sul fegato, sulla vescica, sul sangue e sul DNA. Pmx e NOX sono state riconosciute essere cancerogene.

I bambini piccoli e perfino i feti sono soggetti particolarmente vulnerabili a queste sostanze perché il loro sistema immunitario non è ancora in grado di difenderli quando esse penetrano nel loro piccolo corpo, e il loro sistema respiratorio non riesce a svilupparsi completamente in presenza di inquinanti atmosferici, causando deficit respiratori permanenti. Gli scienziati hanno anche osservato anomalie al cervello, col rischio di deficit cognitivi altrettanto gravi.
(Guarda la sezione “Letture scientifiche”)

Pertanto, l’obiettivo del progetto è stato quello di mitigare l’esposizione all’inquinamento dell’aria specialmente delle donne incinte e dei bambini dalla nascita ai 5 anni attraverso la crescita di consapevolezza, lo sviluppo di conoscenze adeguate, il coinvolgimento pratico dei cittadini in tali esperienze cognitivo-comportamentali, la creazione condivisa e co-partecipata di uno spazio pubblico vivibile.

Durante il progetto abbiamo adottato il principio della ‘riduzione del danno’ e sperimentato alcune azioni per intervenire sulle cause che producono l’inquinamento a partire dalle seguenti domande:

  • c’è modo di difendere i bambini e proteggersi dall’inquinamento dell’aria?
  • cosa deve fare la Città e cosa può fare ciascuno di noi per migliorare la qualità dell’aria a Torino?

Le azioni che abbiamo sviluppato

  • la nostra formazione come gruppo di lavoro, con il supporto di esperti dell’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale (ARPA) e di tecnici della mobilità sostenibile;
  • incontro pubblico tra esperti di salute/mobilità e genitori/cittadini;
  • incontri informativi e formativi con insegnanti e genitori di bambini di una scuola d’infanzia (G. Rodari, Quartiere Vanchiglia);
  • formazione e coinvolgimento nel progetto di volontari senior civici del Comune di Torino;
  • laboratori, esplorazione e scoperta della città con i bambini della scuola d’infanzia;
  • azioni collettive per sperimentare l’accessibilità, la vivibilità e la giocabilità degli spazi pubblici del quartiere (quali un bike pride, una Festa di primavera con la riqualificazione temporanea della piazza principale, affissione nella via principale del quartiere dei segnali stradali alternativi disegnati dai bambini);
  • campagna di monitoraggio della qualità dell’aria svolta dai genitori lungo il percorso casa-scuola utilizzando apparecchiature portatili a basso costo;
  • monitoraggio della qualità dell’aria all’interno della scuola materna selezionata utilizzando una centralina fissa di monitoraggio;
  • incontri informativi con Assessori comunali, amministratori circoscrizionali, Consiglieri comunali, Comandante Capo dei vigili urbani;
  • campagna di comunicazione cartacea e digitale attraverso il blog cheARIArespiro e social media.

La popolazione della città e dell’area metropolitana è stata perciò raggiunta e informata sulle nostre azioni che hanno inteso interessare: i bambini delle altre scuole materne ed elementari, i loro genitori e insegnanti, gli abitanti del quartiere e i negozianti, i volontari Senior civici, giornalisti, rappresentanti pubblici.

Esiti e strumenti resi disponibili

Quali obiettivi raggiunti e quali benefici per i bambini?

Le azioni che abbiamo intrapreso e i loro esiti si sono rivelate utili come supporto:

  • alla crescita di consapevolezza dei bambini su: le fonti di inquinamento dell’aria, la responsabilità di noi adulti e il loro diritto in quanto bambini al benessere, al gioco e a condizioni di vita sane e sicure;
  • alla riduzione del danno per la salute infantile: assumiamo che le trasformazioni urbane e delle nostre cattive abitudini avvengano in tempi lunghi, e quindi il beneficio sui bambini si potrà misurare più avanti e sarà tanto maggiore quanto più ampiamente e diffusamente replicato sarà a livello dell’intera città e dell’area metropolitana. Nondimeno, alcuni prodotti della ricerca, quali le mappe dell’inquinamento possono essere utilizzate immediatamente per scegliere quali vie preferire nei propri spostamenti a piedi o in bicicletta nel Quartiere Vanchiglia;
  • al benessere dei bambini: i loro desideri e idee di trasformazione dello spazio pubblico per una città giocabile sono stati tradotti in qualcosa di realmente possibile che, pertanto, ha dato l’opportunità di vivere e sperimentare una città diversa e di sviluppare auto-stima e fiducia nel fatto che gli adulti agiscano concretamente in loro favore;
  • alla maggior fiducia dei bambini nell’impegno dei loro genitori al cambiamento, attraverso l’esperienza del monitoraggio dell’aria e di partecipazione al progetto;
  • alla educazione ambientale fornita da insegnanti resi più consapevoli dei rischi ambientali per la salute grazie alla partecipazione al progetto.

Cosa abbiamo imparato noi?

Abbiamo capito che alcuni punti chiave per implementare con successo la nostra sperimentazione sono:

  • occorre lavorare molto per coinvolgere di più i genitori, mentre è stato più semplice coinvolgere bambini e maestre;
  • il numero di spazi pubblici da reclamare per i bambini dovrebbe essere il maggiore possibile;
  • anche gli abitanti del quartiere dovrebbero essere coinvolti molto nelle azioni progettuali;
  • la tempistica e la sequenza delle azioni con le scuole devono tenere in conto ed essere calibrate al meglio secondo il calendario scolastico e le condizioni climatiche;
  • il sostegno della pubblica Amministrazione deve esser molto forte e deve favorire la semplificazione burocratica delle procedure per le azioni che si svolgono nello spazio pubblico (feste, bike pride, parking days, ecc.) e per le necessarie trasformazioni urbane (mobilità sostenibile, ciclabilità, efficienza del trasporto publico, ridisegno dello spazio pubblico urbano).

Come raggiungere una popolazione più ampia?

Se i risultati di questo progetto pilota venissero replicati dal Sindaco di Torino, dagli altri Comuni della Città Metropolitana e dalla Regione per migliorare la qualità della vita di tutti i bamini della fascia di età pre-scolare, si potrebbe arrivare ad intervenire su circa 100.000 bambini e sulle loro famiglie dell’area metropolitana.

Per favorire questo lavoro mettiamo a disposizione sul nostro sito web tutti gli strumenti e i prodotti che abbiamo creato e utilizzato durante il progetto, secondo i criteri di Creative Commons  Attribution-NonCommercial-ShareAlike 4.0 International License.

Creative Commons Licence

Un Ombudsman dei bambini

Infine, raccomandiamo fortemente al Sindaco di creare una struttura specificamente dedicata ai diritti dei bambini alla città, affidata ad un Ombudsman che garantisca e vigili affinché lo spazio pubblico sia più vitale, sicuro, sano, giocabile, inclusivo, condiviso, accogliente, osservabile e percepibile con i sensi, camminabile e ciclabile.

Tra i suoi compiti dovrebbe rientrare la verifica di compatibilità col principio di rispetto dei diritti dell’infanzia di qualunque delibera comunale relativa ai progetti di pianificazione urbana e agli interventi urbanistici a piccola scala.

Inoltre potrebbe avvalersi delle nostre proposte del Toolbox per elaborare un codice pratico ufficalmente adottato dall Città.

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