2° workshop con i bimbi della scuola Rodari

Un breve resoconto del secondo laboratorio creativo con i bambini della Scuola dell’Infanzia G. Rodari nel quartiere Vanchiglia a Torino.

Mentre nel primo ciclo di workshop a Dicembre abbiamo parlato di aria, durante il secondo il tema principale è stato lo spazio pubblico e la città, percorribile e giocabile, fatta con e per i bambini; crediamo fortemente che un approccio a misura di bambino alla pianificazione urbana è fondamentale per la creazione di città più inclusive e che funzionino meglio per tutti.
Il secondo ciclo di laboratori si è svolto in tre incontri, il 29 – 30 gennaio e il 5 febbraio 2018, e ha avuto lo scopo di stimolare la conoscenza della propria città, a partire dal quartiere, e incoraggiare i bambini ad immaginare ciò che non c’è ma che potrebbe esserci. Il laboratorio ha coinvolto i bambini di 5 anni di 3 sezioni della scuola materna Rodari e le loro maestre; insieme abbiamo creato delle installazioni per la festa finale del progetto che si terrà il 21 marzo nel quartiere Vanchiglia.

29.01.2018 – LA CITTÀ A 95 CM DA TERRA – UNA GITA NEL QUARTIERE

Che cosa percepiscono della città i bambini vedendola alla loro altezza? che cosa si aspettano di scoprire dietro ad ogni angolo? Abbiamo introdotto il laboratorio con una passeggiata nei pressi della scuola dell’Infanzia G. Rodari cercando di vedere i luoghi all’altezza del loro sguardo.

Durante la passeggiata siamo stati accompagnati dal supereroe, una sagoma di una bambina, che ha ripreso tutto il percorso con una telecamera nascosta dietro un occhio magico e posizionata ad un’altezza di 95 cm da terra.

Scopo della giornata è stato quello di produrre un video ad altezza bambino e condividere riflessioni e sguardi durante il percorso e con una piccola discussione collettiva.

Per verificare la presenza del inquinamento dell’aria lungo tutta la camminata abbiamo preso con noi il misuratore di polveri sottili PM2.5. Il percorso seguito dalla passeggiata è stato:

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Due fermate tematiche durante il percorso, una dedicata allo spazio della città e una dedicata alla qualità dell’aria, si sono susseguite articolate sulla base di domande guida. “Da che cosa è formata la città?”

Nell’area pedonale di via Balbo e nella piazza del mercato Santa Giulia ci sono stati due momenti di confronto sul tema della città vista dagli occhi dei bambini. Prima abbiamo spiegato cosa facciamo con il misuratore di polveri sottili e come spesso è inquinata l’aria della nostra città. Poi abbiamo chiesto di guardarsi intorno e di dirci da cosa è formata la città: “da musei”, “da pietre, sassi ed erba”, “a me piacciono i fiori” “e piu divertente sdraiarsi sull’erba” “da macchine”, “da cortili dove giocare”, “da cantieri”, “da marciapiedi”, “dal mercato dove far la spesa”.  In Piazza Santa Giulia abbiamo anche registrato delle piccole interviste:

” Per strada però non c’è tanto spazio per giocare!” ha replicato un bambino.“Sarebbe molto bello giocare qui sulla piazza!” “Potrei fare un pic-nic qui per terra”.

Che cosa vorresti nella tua città, nel tuo quartiere? Cosa possiamo chiedere ai ‘signori che progettano la città’? “Vorrei pezzi di natura”, “io vicino alla mia scuola vorrei un mare gigante!”, “io una piscina”, “vorrei giocare con la sabbia”, “vorrei un posto dove fare un pic-nic”, “un posto dove giocare”.

Alla fine del percorso i bambini sono stati coinvolti nella scelta del nome per il supereroe che li ha accompagnati nella passeggiata. I bambini hanno anche trovato il nome perfetto per il supereroe: Ariella che difende l’aria bella!

30.01.2018 – LA CITTÀ PERCORRIBILE ED ESPLORABILE

Con la FILASTROCCA DEL PICCOLO GESTO IMPORTANTE, il team cheARIArespiro nel secondo giorno di Laboratorio ha introdotto il tema della città percorribile ed esplorabile

Affinchè la città si occupi dei bisogni di tutti, ed in particolare di quelli dei bambini, l’intero ambiente deve essere per loro accessibile. La pianificazione urbana a misura di bambino per essere efficace dovrebbe coinvolgere bambini, genitori e una più ampia comunità di riferimento in un processo di co-creazione e di ripensamento della spazio pubblico. A partire da questo assunto il primo passo è dunque ascoltare le esigenze dei bambini e guardare la città dal loro punto di vista.

Partendo da questa idea, abbiamo realizzato con i bambini delle maschere e degli occhiali da posizionare su dei bastoni alti 95 cm da terra; “i grandi”, per guardarci dentro, dovranno dunque abbassarsi all’altezza del visore. Chissà se gli adulti, guardandoci attraverso per esplorare cosa vedono, capiranno meglio come intervenire sulla città per farla divenire più a misura di bambini.

Abbiamo anche costruito delle sagome, disegnandole su dei cartoni dove i bambini stavano sdraiati. Diventeranno segnali stradali utili a fare attenzione ai bambini quando percorrono la città.

Ecco a voi il risultato! Mascherine e visori attraverso i quali gli adulti dovranno guardare la città il giorno della festa del 21 marzo a Vanchiglia:

05.02.2018 – LA CITTÀ GIOCABILE – LA SCATOLA DEI DESIDERI

Per l’ultimo giorno di laboratorio abbiamo accolto i bambini raccontando loro la storia di Alex e Lia, due bambini che avevano trovato una chiave magica capace di aprire una scatola dei desideri. Questo scrigno magico era nascosto nella piazza di un castello abitata da un drago che amava l’odore del fumo, del fuoco e del gas di scarico ma era terrorizzato dai bambini felici, dal verde degli alberi e da giochi di ogni tipo; l’unico modo per fare scappare il drago e trovare la scatola dei desideri che nascondeva, era dunque riempire di sorrisi, alberi e giochi la piazza vuota e triste del castello.

Lo scopo della storia è stato quello di incoraggiare i bambini ad immaginare uno spazio pubblico più a loro misura e a partire dai loro desideri; un po’ come quello che dicevano di desiderare durante la loro gita nel quartiere: “vorrei un posto dove fare un pic-nic”, “un posto dove giocare”.

I bambini, catturati dalla storia, si sono dati da fare per far scappare il drago costruendo alberi di cartone, fiori colorati, elementi di gioco e altro ancora.

In questo modo i bambini hanno potuto entrare nella piazza del castello senza timore: i giochi realizzati avevano fatto scappare via il drago e così hanno raggiunto la scatola dei desideri che era nascosta sotto un velo.

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Essa conteneva un desiderio per ogni bambino: immagini di città e di spazi pubblici giocabili e a misura di bambino, elementi desiderabilida riproporre in occasione della festa di primavera del 21 marzo a Vanchiglia.

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Tutti gli elaborati dei bambini prodotti nei due cicli di laboratori saranno esposti in una mostra durante la festa finale del progetto il 21 marzo.
Siete tutti invitati!

Grazie alle bambine e ai bambini, alle maestre e alle tirocinanti e i volontari del progetto Senior Civico della Città di Torino che hanno partecipato al nostro secondo workshop! E’ stato molto divertente!

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A spasso nelle strade di Vanchiglia

29.01.2018 – Una gita coi bambini della scuola Rodari verso piazza Santa Gulia

La città e l’aria a 95 cm da terra

Guardiamo attraverso gli occhi del nostro supereroe!

Al 1° giorno del nostro secondo workshop con le bambine e i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia G. Rodari abbiamo fatto una gita per vedere cosa c’è vicino alla scuola per familiarizzarsi con le criticità dell’ambiente urbano e con la qualità dell’aria. Volevamo esplorare cosa vedono e come stanno i bambini nel quartiere Vanchiglia con l’aiuto del nostro supereroe e con una telecamera nascosta dietro il suo occhio magico.

Ecco il video fatto con il supereroe “Ariella” ad un’altezza di 95 cm:

 

E che aria abbiamo respirato?

Il sole splendente della mattinata sembra promettere bene e garantire una buona qualità dell’aria ai bambini/e nella loro camminata attorno alla scuola. Sarà proprio così?

E venuto anche Elisabetta Terigi del telegiornale RaiNews– guardate il Il video di TG Piemonte Edizione delle 14.00, 29.01.2018:

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Abbiamo allora preso con noi il misuratore di polveri sottili PM2.5 per verificarne la presenza lungo tutta la camminata. Il percorso si è svolto lungo via Buniva, via Balbo, p.zza Santa Giulia, v.S. Giulia e poi c.so Regina Margherita per rientrare a scuola. In media abbiamo respirato lungo il percorso 34 microgrammi/m3 di PM2.5 (ricordiamo che il limite massimo di legge è 25 microgrammi/m3 in media annua) con punte fino a 72 microgrammi/m3. Guardando i valori delle polveri sottili direttamente sulla mappa ci siamo accorti che, come prevedibile, lungo il corso Regina questi erano più alti, ma anche che, curiosamente, hanno raggiunto il loro valore più alto proprio in p.zza Santa Giulia, in quel momento con poco traffico. Cosa è successo? Un cantiere ed una ruspa al lavoro!

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Insomma, siamo stati fortunati per il sole, abbiamo respirato un’aria relativamente buona (la stazione dell’ARPA Rubino, che misura gli stessi valori, indicava 59 microgrammi/m3 a quell’ora, superiori ai nostri 34), ma ci siamo anche resi conto che nell’ambiente urbano si incontrano fonti di emissione di polveri sottili diverse dal traffico, anche quando ci crediamo al sicuro!

I dati completi, misurati lungo il percorso possono essere consultati su questa mappa:  http://aircasting.org/s/xnee5

 

Le dichiarazioni dell’assessore Lapietra

Maria Lapietra – Assessora ai trasporti di Torino
intervista del 10.11.2017 aspettando l’inizio della nostra sfilata in bici a Vanchiglia.

Un breve riassunto delle dichiarazioni dell’assessora Lapietra:

1.  Il Comune promuove la ‘mobilità condivisa’ (ovvero tutti assieme sulla carreggiata, bici auto e monopattini) e non la creazione di percorsi ciclo-pedonali protetti (ovvero piste ciclabili fisicamente separate dalle carreggiate destinate alle auto).

2.  Il Comune non intende procedere a pedonalizzazioni di aree, anche piccole, perché l’opinione pubblica è contraria a perdere spazi di transito e parcheggio.

3.  La comunicazione tra assessorati è scarsa e l’assessorato alla viabilità non conosce le condizioni specifiche della qualità dell’aria nel quartiere Vanchiglia.

4.  E’ comunque nota la qualità generale dell’aria di Torino (pessima) e si pensa di intervenire con campagne di informazione sulla mobilità sostenibile.

5.  La prossima azione interassessorile sarà la commemorazione delle vittime della strada (19 novembre); flash mob e nuova segnaletica stradale a terra in corrispondenza delle scuole.

6.  Parcheggi selvaggi (come ad esempio alle spalle dell’assessore, nella zona pedonale di piazza S. Giulia) non facili da risolvere, mancano risorse e vigili; il comune punta sull’informazione e sensibilizzazione dei bambini.

 

Guarda anche il video l’intervista a Luca Deri – Presidente della Circoscrizione 7, Torino: