Grazie a tutti per la bella trasformazione di piazza S. Giulia

Un resoconto della nostra Festa di Primavera  per l’aria pulita e una città più giocabile.

La festa finale del nostro progetto cheARIArespiro 95 non poteva che svolgersi il 21 marzo, primo giorno di primavera!

Abbiamo voluto dare il benvenuto al risveglio della natura che coincide con l’equinozio del 21 marzo invitando piccoli e adulti in Piazza Santa Giulia, uno dei pochi spazi del quartiere dove la comunità potrebbe trovare un luogo bello e gradevole da condividere quotidianamente. Abbiamo usato il condizionale perché in realtà la Piazza è illegalmente invasa dalle automobili appena finiscono le attività del mercato: quello che viene indicato dai cartelli stradali come uno spazio pedonale, di fatto non lo è.

Quindi abbiamo voluto attirare l’attenzione di tutti su questo problema, denunciandolo all’Assessore all’Ambiente, al Comandante dei Vigili Urbani e al Comandandante della zona 7 che sono venuti in Piazza su nostro invito. Anche l’ex Assessora Giannuzzi, che per prima ha sostenuto il nostro progetto, ha partecipato alla festa.

Abbiamo affermato per qualche ora che i cittadini hanno diritto a quella Piazza come luogo non solo di gioco ma anche di relazioni sociali in un ambiente accogliente, verde, meno inquinato.

Su un tavolo abbiamo sistemato la documentazione del nostro progetto e le mappe del quartiere con l’analisi delle principali criticità segnalateci da genitori, maestre e bambini stessi e con le prime ipotesi  di intervento che abbiamo elaborato.

Sul tavolo accanto c’erano invece le mappe di sintesi dell’inquinamento rilevato dagli strumenti di monitoraggio affidati ai genitori nel percorso casa-scuola e  commentati dal Fisico ambientale che ha curato il progetto.

Abbiamo anche discusso con i cittadini su come queste trasformazioni urbane che abbiamo individuato possano a volte comportare interventi semplici e non così costosi, tali da poter essere sostenuti anche in momenti economici difficili per il Comune.

La mostra delle opere create dai bambini della scuola Rodari

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I posters e tante altre opere fatte dai bambini di 5 anni che frequentano la scuola materna Rodari hanno fatto bella mostra in mezzo alla Piazza. I prodotti della creatività infantile hanno consentito a tutti i presenti e passanti non solo di ammirare la bravura di questi piccolissimi artisti ma anche di riflettere sulla città come purtroppo è e su come dovrebbe e potrebbe essere (rappresentata nella lunga striscia appesa al filo).

Un bel concentrato di immagini della città ideale è stato dipinto dai bambini sul quadro a 6 comparti dipinto dalle 6 classi della scuola materna. Interessanti anche i messaggi, molto determinati e diretti, che accompagnavano i disegni dei posters: “Non ci piace l’aria sporca!” , “Buttiamo le chiavi dell’auto!”, “Non lasciate l’auto dove noi giochiamo!”, “Non lasciare acceso il motore!”. C’erano poi anche messaggi positivi, che indicavano come i bambini piccoli sappiano anche arrivare a proporre le soluzioni giuste: “Salviamo la città camminando!”, “Se a scuola voglio andare, la bici è meglio usare!”, “Un bus, tanti bambini, una città più pulita!”.

L’albero di melograno delle domande spinose

albero-cheariarespiro-festa-21marzo-dsc_3205.jpg DomandeBooklet-cheARIArespiro Uno dei lavori di collage fatto dai bambini ritraeva un grande albero di melograno e ci è servito come base per proporre anche ai passanti le stesse ‘domande spinose’ sulle quali abbiamo costruito il libretto informativo che farà parte integrante dei prodotti della nostra ricerca.


Il Castello della supereroina Ariella che difende l’aria bella

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Una delle attività svolte nel Laboratorio con i bambini (si veda la documentazione precedente) è stata la costruzione del giardino magico dentro il Castello della super-eroina Ariella. I bambini hanno trovato, nascosta nel giardino, la scatola dei desideri piena di immagini della città bella che tutti vorremmo e su questi desideri hanno continuato a lavorare nelle settimane successive insieme alle loro maestre. Il Castello ricostruito in Piazza ha le finestre che si aprono ai desideri espressi e scritti dai bambini che richiamano  tutte le cose belle che si potrebbero e vorrebbero fare in un una città attenta ai bisogni dei bambini.

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Nella piazza interna al castello invecce c’era la mostra di ritratti del supereroe Ariella che “difende l’aria bella”.


Visori per osservare la città all’altezza degli occhi di un bambino

Ai bambini riesce molto bene guardare la città con occhi limpidi e senza condizionamenti,  percependone  le criticità , le contraddizioni e i bisogni negati con grande immediatezza e profondità.

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Tra i tanti adulti che si sono interessati alla ‘prospettiva dal basso’ con la quale i bambini guardano il mondo, ci sono stati anche  l’Assessore all’Ambiente Unia e il Comandante dei Vigili della zona 7 Berini, che hanno accettato il nostro invito ad abbassarsi a 95 cm di altezza per guardare la città attraverso gli occhi dei bambini….


Cartelloni stradali con i desideri dei bambini

Dopo i due workshop alla Scuola Rodari con i quali è stato possibile far crescere nei bambini la consapevolezza sull’importanza dell’aria buona e sulle cause dell’inquinamento abbiamo affidato ai bambini il compito di ridefinire la scala delle priorità urbane attraverso una segnaletica stradale ‘alternativa’, con la quale il giorno della festa abbiamo invaso via Vanchiglia, creando curiosità e interesse tra i passanti. Anche il giornale La Stampa vi ha dedicato un articolo!

Abbiamo anche potuto spiegare ai genitori e nonni presenti come funziona il cosiddetto Pedibus: un adulto (educatore o genitore a turno) si incarica di raccogliere i bambini in punti prestabiliti dove i genitori li hanno accompagnati e li aiuta a proseguire a piedi tutti assieme fino a scuola. I bambini lo amano molto perché stanno assieme divertendosi e imparando intanto le regole del buon pedone che li aiuteranno ad essere attenti e autonomi più in fretta.


Una nuova piazza

La piazza Santa Giulia è stata temporaneamente trasformata in un luogo bello dove giocare liberamente come si faceva una volta.

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La festa è stata organizzata in collaborazione con altre realtà associative e gruppi informali attivi sui temi dellla qualità della vita urbana.

  • Lo Studio di progettazione Solido Collettivo ha trasformato un parcheggio auto in uno spazio ‘verde’ e aperto ai cittadini che hanno potuto dire la loro su come trasformare la qualità dell’ambiente urbano.
  • L’Associazione La città Possibile ha creato uno Speakers Corner per confrontarsi con chi desiderava discutere dei vantaggi e della realizzabilità delle Zone 30 nelle strade residenziali e ci ha guidato in un’attività di misurazione delle velocità del traffico nelle vie vicine.
  • Il ristorante vegano OH! Mio bio, situato all’angolo della Piazza,  ha portato fuori un grande tavolo da lavoro e ha organizzato un laboratorio di pasticceria rivolto ai bambini dal titolo “Biscotti in allegria!”
  • Il Movimento della Decrescita Felice ha trasformato parte della piazza in un salotto collettivo, invitandoci a mangiare, brindare, giocare a carte, e sentirsi ‘comunità urbana’.
  • La ditta Quercetti, produttrice di giochi, ha portato una grande pista di biglie con la quale i bambini  hanno giocato a lungo divertendosi molto.

Guardate anche le foto fatte dalle maestre sul sito dell’ Istituto Comprensivo Via Ricasoli Torino!

I volontari del Comune che aderiscono al progetto Senior Civici hanno dato un contributo molto importante alla buona riuscita della festa. Con la loro esperienza, saggezza e vitalità sono riusciti ad affrontare e risolvere molti aspetti organizzativi dell’allestimento temporaneo della Piazza e del parcheggio sottostante.

A loro va il nostro più cordiale ringraziamento. Prendersi cura di  tutti i bambini, e non solo dei propri figli o nipotini,  è quanto noi tutti dovremmo fare per rendere la città più sicura e vivibile. E i senior ci danno un grande esempio di quanto utile sia e di quanto loro stessi ne beneficino in termini di gioia di vivere!


Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla festa aiutando a trasformare la piazza S. Giulia in un luogo più piacevole!

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La nostra Festa su TG Piemonte e sui quotidiani

I giornalisti di RAI3 TG Piemonte sono venuti a trovarci durante la nostra Festa di Primavera per l’aria pulita e una città più giocabile. Hanno prodotto due servizi. Il primo è andato in onda la sera stessa del 21/03/2018 su TG Piemonte Edizione delle h19.30, (al min 08:53).

Il secondo è andato in onda il giorno dopo (in una versione più ampia contenente anche un’intervista al nostro Fisico Ambientale Emanuele Negro) su TG Piemonte Edizione delle h14:00 (al min 09:28)

Il Corriere della Sera/Torino ha pubblicato due articoli. Il 21 marzo l’articolo era su due pagine: una finestra di sintesi sulla prima pagina, con un lungo articolo nelle pagine interne. Il giorno dopo un altro lungo articolo ha fatto la cronaca della festa e dei risultati del monitoraggio dell’aria, con relativo commento dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Torino.

 

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Il 22 marzo è apparso anche un breve articolo sulla cronaca di Torino de La Stampa, il 24 marzo un altro articolo nella sezione Quartieri con i titolo “Finti cartelloni stradali con i desideri dei bambini per una città pù pulita”.

 

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Abbiamo molto apprezzato l’interesse del Corriere della Sera, della RAI e della Stampa e la correttezza con la quale hanno raccontato il nostro progetto, la partecipazione dei genitori e dei bambini e la presentazione dei dati sull’inquinamento che abbiamo fatto durante la festa in Piazza.

2° workshop con i bimbi della scuola Rodari

Un breve resoconto del secondo laboratorio creativo con i bambini della Scuola dell’Infanzia G. Rodari nel quartiere Vanchiglia a Torino.

Mentre nel primo ciclo di workshop a Dicembre abbiamo parlato di aria, durante il secondo il tema principale è stato lo spazio pubblico e la città, percorribile e giocabile, fatta con e per i bambini; crediamo fortemente che un approccio a misura di bambino alla pianificazione urbana è fondamentale per la creazione di città più inclusive e che funzionino meglio per tutti.
Il secondo ciclo di laboratori si è svolto in tre incontri, il 29 – 30 gennaio e il 5 febbraio 2018, e ha avuto lo scopo di stimolare la conoscenza della propria città, a partire dal quartiere, e incoraggiare i bambini ad immaginare ciò che non c’è ma che potrebbe esserci. Il laboratorio ha coinvolto i bambini di 5 anni di 3 sezioni della scuola materna Rodari e le loro maestre; insieme abbiamo creato delle installazioni per la festa finale del progetto che si terrà il 21 marzo nel quartiere Vanchiglia.

29.01.2018 – LA CITTÀ A 95 CM DA TERRA – UNA GITA NEL QUARTIERE

Che cosa percepiscono della città i bambini vedendola alla loro altezza? che cosa si aspettano di scoprire dietro ad ogni angolo? Abbiamo introdotto il laboratorio con una passeggiata nei pressi della scuola dell’Infanzia G. Rodari cercando di vedere i luoghi all’altezza del loro sguardo.

Durante la passeggiata siamo stati accompagnati dal supereroe, una sagoma di una bambina, che ha ripreso tutto il percorso con una telecamera nascosta dietro un occhio magico e posizionata ad un’altezza di 95 cm da terra.

Scopo della giornata è stato quello di produrre un video ad altezza bambino e condividere riflessioni e sguardi durante il percorso e con una piccola discussione collettiva.

Per verificare la presenza del inquinamento dell’aria lungo tutta la camminata abbiamo preso con noi il misuratore di polveri sottili PM2.5. Il percorso seguito dalla passeggiata è stato:

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Due fermate tematiche durante il percorso, una dedicata allo spazio della città e una dedicata alla qualità dell’aria, si sono susseguite articolate sulla base di domande guida. “Da che cosa è formata la città?”

Nell’area pedonale di via Balbo e nella piazza del mercato Santa Giulia ci sono stati due momenti di confronto sul tema della città vista dagli occhi dei bambini. Prima abbiamo spiegato cosa facciamo con il misuratore di polveri sottili e come spesso è inquinata l’aria della nostra città. Poi abbiamo chiesto di guardarsi intorno e di dirci da cosa è formata la città: “da musei”, “da pietre, sassi ed erba”, “a me piacciono i fiori” “e piu divertente sdraiarsi sull’erba” “da macchine”, “da cortili dove giocare”, “da cantieri”, “da marciapiedi”, “dal mercato dove far la spesa”.  In Piazza Santa Giulia abbiamo anche registrato delle piccole interviste:

” Per strada però non c’è tanto spazio per giocare!” ha replicato un bambino.“Sarebbe molto bello giocare qui sulla piazza!” “Potrei fare un pic-nic qui per terra”.

Che cosa vorresti nella tua città, nel tuo quartiere? Cosa possiamo chiedere ai ‘signori che progettano la città’? “Vorrei pezzi di natura”, “io vicino alla mia scuola vorrei un mare gigante!”, “io una piscina”, “vorrei giocare con la sabbia”, “vorrei un posto dove fare un pic-nic”, “un posto dove giocare”.

Alla fine del percorso i bambini sono stati coinvolti nella scelta del nome per il supereroe che li ha accompagnati nella passeggiata. I bambini hanno anche trovato il nome perfetto per il supereroe: Ariella che difende l’aria bella!

30.01.2018 – LA CITTÀ PERCORRIBILE ED ESPLORABILE

Con la FILASTROCCA DEL PICCOLO GESTO IMPORTANTE, il team cheARIArespiro nel secondo giorno di Laboratorio ha introdotto il tema della città percorribile ed esplorabile

Affinchè la città si occupi dei bisogni di tutti, ed in particolare di quelli dei bambini, l’intero ambiente deve essere per loro accessibile. La pianificazione urbana a misura di bambino per essere efficace dovrebbe coinvolgere bambini, genitori e una più ampia comunità di riferimento in un processo di co-creazione e di ripensamento della spazio pubblico. A partire da questo assunto il primo passo è dunque ascoltare le esigenze dei bambini e guardare la città dal loro punto di vista.

Partendo da questa idea, abbiamo realizzato con i bambini delle maschere e degli occhiali da posizionare su dei bastoni alti 95 cm da terra; “i grandi”, per guardarci dentro, dovranno dunque abbassarsi all’altezza del visore. Chissà se gli adulti, guardandoci attraverso per esplorare cosa vedono, capiranno meglio come intervenire sulla città per farla divenire più a misura di bambini.

Abbiamo anche costruito delle sagome, disegnandole su dei cartoni dove i bambini stavano sdraiati. Diventeranno segnali stradali utili a fare attenzione ai bambini quando percorrono la città.

Ecco a voi il risultato! Mascherine e visori attraverso i quali gli adulti dovranno guardare la città il giorno della festa del 21 marzo a Vanchiglia:

05.02.2018 – LA CITTÀ GIOCABILE – LA SCATOLA DEI DESIDERI

Per l’ultimo giorno di laboratorio abbiamo accolto i bambini raccontando loro la storia di Alex e Lia, due bambini che avevano trovato una chiave magica capace di aprire una scatola dei desideri. Questo scrigno magico era nascosto nella piazza di un castello abitata da un drago che amava l’odore del fumo, del fuoco e del gas di scarico ma era terrorizzato dai bambini felici, dal verde degli alberi e da giochi di ogni tipo; l’unico modo per fare scappare il drago e trovare la scatola dei desideri che nascondeva, era dunque riempire di sorrisi, alberi e giochi la piazza vuota e triste del castello.

Lo scopo della storia è stato quello di incoraggiare i bambini ad immaginare uno spazio pubblico più a loro misura e a partire dai loro desideri; un po’ come quello che dicevano di desiderare durante la loro gita nel quartiere: “vorrei un posto dove fare un pic-nic”, “un posto dove giocare”.

I bambini, catturati dalla storia, si sono dati da fare per far scappare il drago costruendo alberi di cartone, fiori colorati, elementi di gioco e altro ancora.

In questo modo i bambini hanno potuto entrare nella piazza del castello senza timore: i giochi realizzati avevano fatto scappare via il drago e così hanno raggiunto la scatola dei desideri che era nascosta sotto un velo.

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Essa conteneva un desiderio per ogni bambino: immagini di città e di spazi pubblici giocabili e a misura di bambino, elementi desiderabilida riproporre in occasione della festa di primavera del 21 marzo a Vanchiglia.

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Tutti gli elaborati dei bambini prodotti nei due cicli di laboratori saranno esposti in una mostra durante la festa finale del progetto il 21 marzo.
Siete tutti invitati!

Grazie alle bambine e ai bambini, alle maestre e alle tirocinanti e i volontari del progetto Senior Civico della Città di Torino che hanno partecipato al nostro secondo workshop! E’ stato molto divertente!

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A spasso nelle strade di Vanchiglia

29.01.2018 – Una gita coi bambini della scuola Rodari verso piazza Santa Gulia

La città e l’aria a 95 cm da terra

Guardiamo attraverso gli occhi del nostro supereroe!

Al 1° giorno del nostro secondo workshop con le bambine e i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia G. Rodari abbiamo fatto una gita per vedere cosa c’è vicino alla scuola per familiarizzarsi con le criticità dell’ambiente urbano e con la qualità dell’aria. Volevamo esplorare cosa vedono e come stanno i bambini nel quartiere Vanchiglia con l’aiuto del nostro supereroe e con una telecamera nascosta dietro il suo occhio magico.

Ecco il video fatto con il supereroe “Ariella” ad un’altezza di 95 cm:

 

E che aria abbiamo respirato?

Il sole splendente della mattinata sembra promettere bene e garantire una buona qualità dell’aria ai bambini/e nella loro camminata attorno alla scuola. Sarà proprio così?

E venuto anche Elisabetta Terigi del telegiornale RaiNews– guardate il Il video di TG Piemonte Edizione delle 14.00, 29.01.2018:

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Abbiamo allora preso con noi il misuratore di polveri sottili PM2.5 per verificarne la presenza lungo tutta la camminata. Il percorso si è svolto lungo via Buniva, via Balbo, p.zza Santa Giulia, v.S. Giulia e poi c.so Regina Margherita per rientrare a scuola. In media abbiamo respirato lungo il percorso 34 microgrammi/m3 di PM2.5 (ricordiamo che il limite massimo di legge è 25 microgrammi/m3 in media annua) con punte fino a 72 microgrammi/m3. Guardando i valori delle polveri sottili direttamente sulla mappa ci siamo accorti che, come prevedibile, lungo il corso Regina questi erano più alti, ma anche che, curiosamente, hanno raggiunto il loro valore più alto proprio in p.zza Santa Giulia, in quel momento con poco traffico. Cosa è successo? Un cantiere ed una ruspa al lavoro!

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Insomma, siamo stati fortunati per il sole, abbiamo respirato un’aria relativamente buona (la stazione dell’ARPA Rubino, che misura gli stessi valori, indicava 59 microgrammi/m3 a quell’ora, superiori ai nostri 34), ma ci siamo anche resi conto che nell’ambiente urbano si incontrano fonti di emissione di polveri sottili diverse dal traffico, anche quando ci crediamo al sicuro!

I dati completi, misurati lungo il percorso possono essere consultati su questa mappa:  http://aircasting.org/s/xnee5

 

1° workshop con i bimbi della scuola Rodari

Un piccolo resoconto del nostro primo laboratorio creativo con i bambini della Scuola dell’Infanzia G. Rodari nel quartiere Vanchiglia a Torino.

Il laboratorio sui temi della qualità dell’aria, della città fatta per i bambini e sulla mobilità sostenibile si è svolto il 4-5-6 dicembre e ha avuto lo scopo di creare coi bambini dei poster da affiggere in città per informare meglio e chiedere agli adulti di essere più responsabili verso i più piccoli e il loro benessere. Il laboratorio ha coninvolto i bambini di 5 anni di 3 sezioni della scuola materna Rodari e le loro maestre.

04.12.2017 – CHE COS’E L’ARIA – CHE ARIA RESPIRIAMO?

Il primo giorno del Laboratorio abbiamo introdotto il tema dell’aria ai bambini con la filastrocca ARIA CI SEI…

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Vari esercizi di respirazione e di sperimentazione con oggetti quali palloncini, bolle di sapone, girandole, sacchetti di carta da gonfiare e poi scoppiare, fischietti, pluriball film e giostre mosse dall’aria prodotta dal calore delle candele hanno aiutato i bambini a dare un’immagine all’aria trasparente che ci circonda, che copre tutti gli spazi vuoti intorno a noi. Ma l’aria non è sempre trasparente e pulita: attraverso due immagini della città di Torino vista dall’alto i bambini non hanno fatto a meno di notare un cielo pulito e terso con sullo sfondo le montagne innevate nella prima; un cielo grigio, accompagnato da una fitta striscia di polveri nell’altra e in questa seconda foto non si vedeva nulla sullo sfondo.

 

Suggestionati dalle immagini hanno iniziato a domandarsi cosa sporca l’aria e come la si può pulire; dopo una discussione approfondita, i bambini, divisi in due gruppi, hanno disegnato chi l’aria pulita chi quella sporca di smog, aggiungendo commenti quali: “lo smog è quella cosa che esce dalle macchine e puzza”, “ha un odore di benzina”, oppure: “la pioggia spazza via tutto lo smog”.

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L’aria pulita e l’aria sporca:

 

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05.12.2017 – SE FOSSI IO A FARE LA CITTÀ

Con la filastrocca UNA CITTA’ PERFETTA, il team ‘cheARIArespiro‘ nel secondo giorno del Laboratorio ha introdotto il tema della città, composta da elementi naturali e artificiali.

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Distesi sul pavimento, i bambini sono entrati nel “mondo città” attraverso l’ascolto di un audio che ne ha riprodotto i rumori.

Bambini, diteci cosa sentite!

Un camion”, “un aereo”, un campanello della bici”, un clacson”, “le campane di un campanile”, “un treno, “gli uccellini”, dei passi sui sassi”, “un’ambulanza”, “i pompieri”!

Poi è iniziato un gioco il cui scopo era quello di sviluppare la capacità del bambino di osservare il mondo che ci circonda, imparare a distinguere gli elementi naturali da quelli artificiali, domandarsi se anche in città ci sono elementi naturali e se si può giocare in città: “io gioco nel parco, ma non c’è uno scivolo e se c’è la neve facciamo le palle”… “mia mamma non ci lascia giocare sulla strada perché ci sono le macchine! È pericoloso”.

 

IIl gioco è continuato con la domanda: “Ma se foste voi a costruire la città, come la vorreste?”

Uno striscione lunghissimo con il disegno della città di Torino in bianco e nero era lì sul pavimento in attesa di ospitare le suggestioni dei bambini dopo la conversazione effettuata tutti insieme seduti per terra. I bambini hanno arricchito lo skyline iniziando a
dipingere da un lato com’ è sporca oggi la città reale e dall’altro estremo del foglio come sarebbe pulita e bella la città dei loro sogni.

 

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Ne è uscito un affresco bellissimo e molto suggestivo. La città pulita e la città sporca:

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06.12.207 – OGGI POTETE DIVENTARE I NOSTRI POSTERHEROES!

L’ultimo giorno del Laboratorio è iniziato con i bambini che, seduti sul pavimento e indossando delle mascherine anti-smog, hanno ascoltato la canzone LA TARTRARUGA SPRINT, un elogio della lentezza e della vita in armonia con la natura.

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È stato poi fatto un piccolo sondaggio per capire come i bambini sono arrivati quella mattina a scuola (8 in auto, 7 a piedi, 1 in bici ed 1 in bus) e si è ragionato su quali sono i mezzi di trasporto che inquinano di più e sui comportamenti quotidiani che possiamo adottare per risolvere i problemi che riguardano la nostra città. Dopo aver racontato dal concorso Posterheroes dell’associazione torinese PLUG abbiamo mostrato alcuni poster e spiegato come sono strutturati.  È stato loro annunciato che quella mattina sarebbero diventati i nostri posterheroes, disegnando degli eco-poster con slogan sull’aria pulita.

 

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E’ così che i bambini hanno iniziato ad inventare e disegnare, producendo 6 bellissimi eco-posters. L’idea che gli eco-poster sarebbero stati diffusi nel quartiere li ha fatti sentire carichi di responsabilità e orgogliosi di quello che stavano facendo.

 

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“Non laciate l’auto dove vogliamo gioccare!”, “Buttiamo le chiavi dell’auto”, “Se a scuola voglio andare la bici è meglio usare”, “Salviamo la città caminando”, “Non ci piace l’aria sporca”, “In bus tanti bambini! Una città più pulita!”

 

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Grazie ai bambini, alle maestre e alle tirocinanti che hanno partecipato al nostro primo workshop! E’ stato molto divertente!